RECENSIONE RIO GRANDE
Il Rio è una trattoria sui colli rinomata per una particolarità: la possibilità di mangiare la Fiorentina.
È raro infatti che gli avventori di questo ristorante non vi consumino questo taglio pregiato di carne toscana… Noi non abbiamo voluto essere da meno e abbiamo deciso di prendere il taglio più grande di Fiorentina che quella sera possedevano..quasi 2 kg!!
Una nota di merito sta nel fatto che quando si chiama per prenotare il Rio non domanda né tanto meno impone un orario di arrivo a differenza di molte altre trattorie, puoi arrivare alle 20 o alle 21 o alle 22 e verrai sempre accolto con il sorriso.
Arrivati sul posto le giovani cameriere ci hanno condotto sotto il pergolato esterno che dovrebbe essere il luogo più fresco del ristorante..in realtà purtroppo d’estate si soffre comunque il caldo perché la trama di alberi sopra il tetto è fitta e non lascia passare molta aria!
Una unica cameriera segue il tavolo da inizio a fine, dagli antipasti ai dessert.. Noi siamo stati fortunati..la nostra era gentilissima e ben preparata.
Eravamo in 7, abbiamo preso un primo a testa: bigoli al ragù, tortelloni zucchine e scamorza, tortelloni porcini ed asiago.
I primi sono pressoché sempre invariati sulla carta, con un paio di cambi solo in base alla stagionalità..il ragù di casa è ricco di cannella, particolarità che può essere apprezzata o meno a seconda dei commensali, nel nostro tavolo non lo è stata.
A parte questo appunto i primi sono stati mediamente graditi, non sono la punta di diamante di questa trattoria ma si difendono tutto sommato con dignità.
Ai primi è seguita una Fiorentina di quasi 2 kg che ci ha saziato: carne ottima, cotta al punto giusto tanto da risultare morbidissima ma al tempo stesso molto gustosa. È stata gradita da tutti, ad eccezione di nessuno.
Fagioli, erbette cotte e patate hanno accompagnato come contorno questo ottimo taglio di carne e ci hanno soddisfatto.
La cena è stata annaffiata da un paio di caraffe da litro di rosso della casa, apprezzabile.
Abbiamo completato il pasto poi con un paio di dessert e un paio di sorbetti: costo totale a testa 28€.
Quando siamo entrati per pagare il conto ci siamo ritrovati ad un bancone bar tipico di una osteria veneta tutto di legno (la cassa è li accanto) ed è stato molto curioso notare che ci sono diverse targhette dove il significato di alcune è: “se viene richiesto di offrire qualcosa non è più una offerta e allora si paga”… probabilmente frutto della stanchezza di Emilio il proprietario dopo le continue richieste di amari a fine pasto.. in controtendenza però con quanto letto poco prima a noi è stato effettivamente offerto un bicchierino di amaro assieme alla consegna del conto….e da bravi veneti non abbiamo potuto rifiutare!!
Ci torneremo sicuramente volentieri 😉
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